mercoledì 16 febbraio 2011

AMALIA GUGLIELMINETTI

(Torino, 4 aprile 1881 – Torino, 4 dicembre 1941)


Ella va sola

nei molti canti

amari ed allegri…

Non è Ada Negri

né Annie Vivanti.

Ma quando una carola

d’amore intreccia

ella scivola, sfreccia

rapida e civettuola…

E non va sola!

Pure originalmente

nell’Olimpo s’accampa

per la sua vampa

dolcistruggente…

Non è Gaspara Stampa,

Veronica Gambara,

né la Contessa Lara.

Ella va sola,

certo non vibra

però se il canto libra

fuor dell’umana scorza,

talvolta vola;

prende a cantar con forza

ma poi si smorza,

la cetra sua si scheggia

e il suono ondeggia

tra un bacio ed uno schiaffo.

No, non è Saffo!

Ma aggiungi un’emme

al nome di battesimo

ed ecco l’incantesimo

delle sue gemme,

o moderna Castalda



in diciottesimo:

Guglielminetti? Ammalia!

Poetessa autrice eccétera,

son la Guglielminetti

se più ce n’hai, ne metti,

ché mi farà piacer…

5 commenti:

petrolio ha detto...

Guido Gozzano ne sapeva qualcosa! Poetesse 'minori'? Ho la biblioteca piena di minoranze! ;)

Lorenzo ha detto...

Si morosavano.

petrolio ha detto...

le pagine più entusiasmanti nelle corrispondenze tra Sartre e De Beauvoir, tra Antonia Pozzi e Tullio Gadenz! ;)
:/ m'hai fatto venire in mente un post! :)

Lindalov ha detto...

wow!

Anonimo ha detto...

Amalia Guglielminetti: E mille militi agguanta...