sabato 6 marzo 2010

LA COMPAGNIA DEGLI ASSENTI (essenza di me)


Di giorno,
                              i cimiteri sono infestati dai vivi.
                                                                                               Preferisco evitarli.
                                                           Ma di notte,
                             quando le luci e i suoni
                                                                         non urtano le mie emozioni
               mi piace passeggiare tra le lapidi
e godere la compagnia degli assenti.
                Mi siedo sulle tombe
                                     E sento tutto il peso del mio corpo
            Anzi, della mia vita,
                    schiacciarmi contro il suolo
                                                dal quale vorrei elevarmi.
                   Come dentro ad un sarcofago di piombo
                                                  Mi muovo goffamente in questo mondo
                                                                                 Inerme prigioniero di me stesso.
                                Vorrei uscire dalle mie narici
                                                                     Come un soffio di vento
               Ed entrare dalla tua finestra
                                                                         A spogliarti di tutta te stessa
                                        Mentre sprechi la notte sognando
        Ed entrare nella tua carne
                                                Come un’anima che ti dia una forma
                                         Come un alito che ti dia la vita
                                                                              Ed uscire dalle tue labbra schiuse
                              Quando chiederanno il mio nome
                                              Io, che vivo tra i morti,
                                                                      vorrei non essere mai nato
                                                    vorrei non essere altro
                                                        che essenza di me
                                                                                                   per sempre.


9 commenti:

NERO_CATRAME ha detto...

E ascoltare la vera essenza ,quella che non si cela dietro quel respiro che fa da meccanismo al corpo e scoprire che il nostro involucro rimane comunque una maschera.

Più o meno diceva così Lorenzo.Uff correre dietro ai miei pensieri già è arduo,figuriamoci voltarsi indietro.

Pure Poison ha detto...

Fermarsi ad Ascoltare le Urla del Silenzio,al posto di Correre e Sentire il Fastidioso Rumore dell'Assordante frenesia dell'Essere.
Un'Essenza si Erge Sovrana
Sopra i Vivi
Sopra i Morti
Esalando se stessa nella propria Reale Essenza.

poetella ha detto...

e te lo dico anche qua...scrittore...
Le mura di lucca non sono troppo alte...
in quanto all'amore, non so...non me ne intendo....

Marta ha detto...

grazie!!!

NostraDannus ha detto...

Sono anch'io per la compagnia degli assenti e non posso far altro che assentire.

Mi ritrovo nelle tue parole.

Paola ha detto...

Che versi profondi!!!
Non è semplice essere essenza per sempre!!!
Magari!!!
Ciao Lorenzo grazie della visita è sempre un piacere leggerti... felice serata... un abbraccio

ashasysley ha detto...

Una volta entrai con le mani nel tuo costato. Toccai l'anima. Ne avemmo paura e tornammo a passeggiare distanti nel pensieri e nel corpo. A volte mi chiedo che cosa è veramente quello che vogliamo. Se quello che sognamo, quello che scriviamo, quello che facciamo o quando ci voltiamo indietro e tiriamo un sospiro. Di qualunque entità sia. Di tutto questo vorrei fare un'unica scatola, chiuderla e iniziare a scuoterla. Per poi vedere quello che ne rimane all'interno e ciò che si mischia. Ecco, forse sarebbe più semplice riuscire a mischiare sogni, realtà e azioni e capire qual è il passo giusto da ottemperare. E tu mi guardi dicendo che non ci resta altro che scavare? Io vorrei rialzarmi francamente.

Nicole ha detto...

non ho potuto prima, ma vorrei acquistare il tuo libro...dimmi come fare.Se a Torino si trova in libreria oppure On line

il giardino di enzo ha detto...

Grazie Lorenzo, son qui che la leggo e la rileggo e ancora una volta.