giovedì 28 maggio 2009


Lui era solo un uomo

Qualcuno ha voluto farne un Dio

E finì sulla croce.


Oppure


Lui scese sulla Terra

Perché voleva essere solo un uomo

E finì sulla croce.


Per questo non voglio essere un Dio

Per questo non voglio essere un uomo

Per questo non voglio essere.


Ma solo esistere.


Voglio sedermi sotto un albero

E, come Siddharta,

essere felice di sentire il mio respiro.


C’è chi si fa crescere la barba come Gesù

Io mi sono fatto crescere la pancia come Buddha.


Nessun centro benessere avrà la mia anima.


Solo il medico legale

Potrà vedere il giallo

Del mio grasso in eccesso.


Ma se proprio vuoi venerarmi

Sarò il tuo Dio cattivo

Ti crocifiggerò in orizzontale

Per vedere dall’alto

Il tuo ventre ansimare

Ti farò un piercing al costato

Con la mia lancia avvelenata

Sarai vittima sacrificale

E insieme anima salvata.


E non chiedermi più

Se ne sono in grado.

Come osi dubitare del tuo Dio?

L’unico che può non credere in me

Sono io.

13 commenti:

Ballerotta bohémien ha detto...

troppa gente si confonde e scambia se stessa per dio!

Lucykaia ha detto...

"Io se fossi Dio...
ed io potrei anche esserlo
sennò non vedo chi!
Io se fossi Dio
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente,
non sarei mica un dilettante,
sarei sempre presente
sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente
...
Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare,
avrei fatto un uomo migliore.
Si vabbè lo ammetto
non mi è venuto tanto bene
ed è per questo, per predicare il giusto
che ogni tanto mando giù qualcuno,
ma poi alla fine all'uomo piace interpretare
e fa ancora più casino.
Io se fossi Dio
non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull'amore e sulla carità
mi sarei spiegato un pò meglio."
G. Gaber

ashasysley ha detto...

Lui scese sulla terra con la presunzione di non essere ma di esistere. Purtroppo tutto quello che veramente era, nell'interezza del cuo corpo, anima e mente, si manifestò.
Attirò a se Anime curiose che decise di sgretolare col solo pensiero per non avere ulteriori problemi. Morì e Risorse nel tempo di rendersi conto, che anche se non voleva essere, per gli altri ERA e a volte, esisteva anche in un modo completamente errato per come avrebbe voluto.
Decise di continuare comunque la sua strada verso la ricerca di una verità, che ancora non si era detto.
Si sedette una sera sotto un albero, convinto che, dopo gli innumerevoli tentativi di contatto, lei non sarebbe venuta.
S'avvicinò, invece, con i piedi scalzi e non domandò permesso. Lui l'aspettava.
La venerazione della ragazza per il suo essere, lo inorgogliva, ma allo stesso tempo, sentì il bisogno di allontanarla con futili ragionamenti.
Lei vide oltre e lo continuò a guardare negli occhi ridendo, per quell'astuto stratagemma nel quale tante persone sarebbero potute cadere, ma non lei.
Lei era fatta di inconsistenza pura, la sua ricerca era il piacere in ogni sua forma. Testa, Anima, Corpo e Cuore. Per questo suo perseverare, continuo ed estremo, Lui, per la prima volta rimase zitto lungamente ad ascoltarla.
Non la soffocava di parole e pensieri come le altre, tanto non avrebbero potuto capire. Si lasciava aprire piano piano. Lei inseriva le sue dita sotto la camicia, le mani fredde scorrevano sulla sua pelle. Lui ne era entusiasto. Lei iniziò a bramare la sua anima e inserì le dita nel costato. Lui Respirò a fondo, ma si fece fare.
Ella ne uscì venerandolo e chiamandolo Dio. Lui sorrise a questa accezione, sminuendo il suo essere. Lei lo guardò negli occhi e gli chiese se era in grado di darle Piacere misto al Dolore, se poteva di inebriarle la Mente e ricacciarla all'inferno, se riusciva a elevare la sua Anima al paradiso per farglielo assaggiare con la lingua e bruciarla col fuoco degli inferi, se, infine, poteva Amarla.
Lui ebbe paura e si prese una pausa. Come Siddharta, rimase inerme sotto l'albero presso il quale si erano conosciuti. Ella capì quello che aveva chiesto al suo Dio.
Pose un bacio sulla sua fronte di adamanto e se ne andò. Aspettando.

NERO_CATRAME ha detto...

Gran finale caro Lorenzo,l'unico che non può credere in me sono io.
Ma se non vuoi essere,ma vuoi esitere,se puoi essere un venerato dio che distribuisce piacere e dolore,non hai da dubitarti che sarà un onore essere dio per esistere e non per essere.

calendula / trattalia ha detto...

bellissima mi è piaciuta tanto...

Ballerotta bohémien ha detto...

cosa devo fare per meritare un tango?

darksecretinside ha detto...

Ma magari voleva solo essere un uomo e gli è andata proprio male...
comunque....tra la barba e la pancia....la mia tendenza è sempre stata più verso la pancia....
Sei un genio,non smetterò mai di pensarlo.

Ballerotta bohémien ha detto...

occhio per occhio perdente per perdente...
non perdo mai io, però!

[già meglio diretti che ipocriti!]

allora danziamo!

ashasysley ha detto...

Tutti danzano alla ricerca del proprio fuoco. Come la falena ricerca il suo. E quando lo trovano quasi come timide amanti non riescono ad avvicinarsi e gli danzano vicino in modo che sia lui a dirle "Vieni da me danzando, ora, quì". Si Lorenzo. Trova il tuo fuoco e pronuncia Come, Dove e Quando.
Non potrà altro che accontentarti

IsaccoNucleare ha detto...

quel fondere spiritualità ed erotismo m'appassiona...è come guardare ad occhi fissi "il giudizio universale" di michelangelo...e poi stupirsi che stia a san pietro....
complimenti lorenzo

Emi ha detto...

vorrei non essere Dio, per non essere costretta a dover credere in me stessa anche quando non ne ho voglia, vorrei non essere Dio, per poter dire basta quando invece basta non è ammesso, vorrei non essere Dio, per poter dire questi pesnieri sconnessi come sto facendo ora, ma qui...per alcuni istanti mentre scrivevo, ho cercato di dimenticarmi il mio essere Dio...spero che nessuno si sia accorto della mia presenza:):)
a presto da Emi

Silvia... ha detto...

... chi era, se non la speranza del riscatto di una vita misera soggiogata da potenti e presuntuosi, chi era se non la forza di credere che il cambiamento avviene attraverso il pensiero di un tempo migliore in un luogo migliore, chi era se non un Cuore assecondato da una Mente o una Mente nutrita da un Cuore che oltre ogni umana possibilità viveva la vita seguendo un ideale ? Chi era ? Chi è se nel cuore di ognuno c'è quello slancio che rende immortali e tanto avvicina alla morte ....

Ne ho fatto un dio, poi d'incanto lo sono diventata io ... così, giusto per non poterne dubitare..!!!!

"parola di verifica" : numen ahahaha

Nicole ha detto...

Preferisco un presuntuoso, piuttosto che un incasapevole o peggio....uno che cade dal pero.