sabato 18 aprile 2009


spengo la luce
e apro gli occhi,
guardo il buio
e ascolto il silenzio
del vero mondo.

orizzontale,
mi sento respirare,
lento e profondo,
seguendo il ritmo
del vero mondo.

ora non c'è il sole
a ingannarmi coi colori,
ora non c'è l'uomo
a stordirmi coi rumori.

sotto morbide lenzuola
ringrazio i quattro muri
che mi nascondono
al vero mondo.

le fabbriche, gli uffici
le macchine, gli amanti
non sono più importanti.

il vero mondo della notte
li rende stupidi ed inutili.

dove sono i comandanti,
gli arroganti, i presidenti?

dove sono i poeti,
i depressi, i differenti?

sotto morbide lenzuola
rannicchiati come bimbi.

colpevoli e innocenti
han bisogno di dormire,
di morire qualche ora.

han bisogno d'ignorare
che là fuori, il vero mondo,
non si occupa di loro.

che la notte non è fatta per sognare
che il buio ed il silenzio
sono fatti per capire.

12 commenti:

NERO_CATRAME ha detto...

Per questo amo e vivo la notte,i silenzi che parlano senza luci che abbagliano,i movimenti lenti senza stress.Ogni istante è fatto per sognare,il buio,il silenzio sono il suono della nostra anima se si sa ascoltare.

Alessandro ha detto...

l'ultima terzina la condivido in pieno!

Nicole ha detto...

Mi piacerebbe rubartela ma non oso...

La notte ci rende tutti simili...forse.

maripaprika ha detto...

la notte nel sonno mi parla un mondo altro forse l'unico vero seppur irreale

Roberta ha detto...

La notte ispira, eccita, sorprende, infrange, nasconde...vive nell'audacia dell'indefinizione.

Squilibrato ha detto...

Oh no, la notte non è fatta per sognare, ma per capire. E' per questo che in pieno giorno, nel vero o irreale mondo, vaghiamo rincoglioniti e con le occhiaie.

Squilibrato ha detto...

E poi ci chiamano pazzi. tzè

ashasysley ha detto...

Amico mio, più di ogni altra ragione, questo spiega il mio continuo essere insonne.
Potrebbe essere la poesia incorniciata e appesa sopra alla testata del mio letto.
Per ogni parola sprecata, per l'inconsistente perseverare ad essere quello che non c'è.
Per avere avuto la consapevolezza di aver sbagliato dei passi, ai quali, purtroppo non c'è rimedio.
Sotto mordibe lenzuola, rannicchiata come quando ero bambina ancora piango.
Piango per quello che mi attende il domani, per la sensazione continua di inadeguatezza alla vita, per la voglia di rompere quelle regole e la stramaledetta accidia che mi circonda.
E non so che vicolo inboccare e mi rifugio nelle morbide lenzuola, colpevoli, innocenti, han bisogno di dormire, di morire per qualche ora.
E per qualche ora riesco a spegnermi, a morire dentro dopo essermi devastata di domande, di pensieri.
Insegnami a dormire, a non farmi tante domande e a capire che il vero mondo, non si occupa di me

darksecretinside ha detto...

Per 25 anni della mia vita ho sofferto d'insonnia.
E quando scattavano le 00:00 io cominciavo a vivere...a sentire, ad ascoltare...la voce del mondo vero, quello utile, mentre la stupidità e l'inutilità taceva....riuscivo a toccare i miei pensieri, le mie arti e mi nutrivo di quel buio che risaltava la mia luce.....
Capisco perfettamente che intendi....ne ho condiviso ogni istante.

2+2=5 ha detto...

La notte porta consiglio a chi la sa ascoltare e capire.

∞? ha detto...

molto bella!

Ale ha detto...

l'ultima terzina è davvero stupenda..anche io la condivido