domenica 4 gennaio 2009

L'INVOLUCRO


Un battito d’ali può essere per me un rombo d’aeroplano, come un leggero sorriso può significare più di cento "Ti amo".

Dice il mio dottore che la mia è una sensibilità femminile che fa sentire spesso in colpa e depressi.

Dice che può essere un dono, ma con molte, forse troppe controindicazioni.

Da parte mia, in tutti questi anni, prima che qualcuno mi spiegasse le cose, il mio involucro me lo sono costruito da solo, e questo per un motivo molto semplice:

dovevo vivere.

Ma devo ammettere che era un gran brutto involucro.

Troppo poco impermeabile e per nulla resistente, almeno all'inizio.

Poi , come un baco testardo, mi sono costruito un bozzolo durissimo.

Talmente duro che da lì era impossibile uscirne farfalla.

E finalmente sono stato bene.

In realtà stavo malissimo e non me ne rendevo conto.

Stavo bene come può stare bene un feto mai partorito, un giocatore mai sconfitto perchè mai sceso in campo.

Poi, un giorno, qualcuno o qualcosa fece cadere a terra quel bozzolo e lo ruppe.

Con mia grande sorpresa mi accorsi che, nonostante tutto, mi erano spuntate le ali ed avevo ancora tempo per provare a volare.

E l'ho fatto.

Con quanto entusiasmo l'ho fatto!

Con quanta gioia riuscivo finalmente a vedere il bello del mondo!

Ma insieme al bello, inevitabilmente, ho reincontrato il brutto, e, soprattutto, ho visto ciò che credevo bello togliersi la maschera e rivelarsi brutto.

Ho reincontrato la falsità e l'inganno che mi hanno fatto passare la voglia di volare.

E' triste spalancare le ali verso gli altri e vedere che gli altri anzichè unirsi al tuo invito al volo, richiudono le proprie per ignoranza, stupidità o per una banalissima incomprensione.

Oppure per invidia, o solamente perchè hanno paura ad aprirle esattamente come ce l'avevi tu.

E non sanno quanta fatica hai fatto per trovare la forza di aprirle quelle maledette ali.

12 commenti:

NERO_CATRAME ha detto...

si Lorenzo difficile volare in stormo,ma volare si deve,vivere è una chance una,e come un falco aguzzi la vista e sbatti le tue ali.Pochi i tuoi compagni di viaggio e non sempre gli stessi.

UIFPW08 ha detto...

Sempre alla grande Bravo Lorenzo

mIsi@Mistriani ha detto...

tutto così.esattamente così.

involucro troppo fragile,prima.

poi duro,per difesa.
[così mai farfalla si diventa]

sembra di stare bene,e invece si sta male[bene come un feto mai nato.quanto rende questa immagine..]

e allora nn so nemmeno come mi sn rispuntate le ali.non so come avevo di nuovo voglia di provare.

ma me le stanno tappando di nuovo.rincontro cio' che mi aveva indurito.e anche cio' che credevo valesse di riprovare a volare,comincia a ferirmi le ali.
[io stupida e goffa albatros,su un porto,in preda alle risa degli stupidi e ignoranti marinai.baudelaire aveva capito tutto.cazzo.]

e ora?
cosa succederà?
[paura.non voglio tornare dura.non voglio smettere di sperare.]

Emi ha detto...

è difficile trovare chi ci capisce veramente nella nostra fatica di vivere...essere più sensibili...a volte mi chiedo se nn sarebbe meglio essere come tutte quelle persone insensibili che vivonon tranquillamente...nemmeno si accorgono della fatica di vivere.

Follementepazza ha detto...

sono senza parole...ma avrò le ali??

Squilibrato ha detto...

Si, caro Lorenzo, alcune consapevolezze non sempre si rivelano positive per noi. Proprio come il bruco che diventa farfalla.

Felice per te che tu ce l'abbia fatta!!!

ha detto...

Già.
Lo sto vivendo ora.
Proprio adesso ho reincontrato la falsità e l'inganno che mi hanno fatto passare la voglia di volare.
Volo basso.
Senza battiti e alcuna fatica copro lunghi percorsi, sfrutto le correnti d’aria e il vento... intanto plano.

Ma|Be ha detto...

involucro troppo fragile...
che mi ha trasformato in farfalla.
troppo presto.
meschina.
immatura.
ho perso pezzi di me. per questa assenza di malizia. per la bellezza del volo che celava la crudelta della caduta.
ed ora ho una protesi al braccio, un by pass al cuore, uno gastrico e mi mancano un paio di dita.
le gambe ci sono ancora.
e l'ombelico brucia costantemente mentre nella testa c'è il gelo.
sono sorda per metà [individua l'orecchio buono] e ho un occhio di vetro.
non ho più la "visione stereoscopica" e
mi perdo.
ogni 3per2 mi perdo.
per fortuna mi perdo.

si parla di maschere.. è l'argomento della settimana.

Silvia... ha detto...

adoro chi sa tornare alla vita ! Sono felice per te !

gli altri, avranno le loro chances, se vorrai gliene darai, o ti fermerai un po' a contemplare la loro staticità, ...l'importante sei tu, ci vuole tanta energia per rimanere in volo...compagno di viaggio !!!

Ballerotta bohémien ha detto...

è difficile ma vero...bisogna buttarsi sempre!

Veggie ha detto...

No, la sensibilità è davvero un grande dono... e tu ce l'hai, non c'è dubbio.
Hai trovato nonostante tutto la forza per spiccare il volo... non permettere che gli altri ti tarpino le ali. La gente cerca di affosare che riesce ad emergere perchè ha paura del confronto, perchè vuole qualcuno che stia più male di loro, così da non sentirsi troppo falliti. Del resto, si sa, infangare è uno sport: fa sentire meglio gli insoddisfatti.
Non guardare a quello che ti dicono gli altri, guarda a quello che vuoi tu da te stesso. La capacità d'introspezione ce l'hi eccome, e questo post ne è l'ennesima dimostrazione. Cerca quello che ti fa senire bene, e fai di tutto per ottenerlo.
Gli altri non possono far cadere la pioggia se nel tuo cuore splende il sole...

Roby ha detto...

Vola Lorenzo , senza paura , senza timore , se qualcosa si rivela maligno giragli intorno, volagli sopra, e scoprilo bello.