domenica 19 luglio 2009

ADDIO


Mi dimetto da uomo

Mi dissocio dai miei simili

Rinnego me stesso

Prendo la distanza più assoluta dal genere umano

Addio

Ho provato a capirvi

Non ci sono riuscito

Ho provato a nascondermi

Mi avete cercato

Ho provato ad abbracciarvi

E avete indietreggiato

Ora mi basta non capire me stesso

Perché perdere tempo a non capire anche voi?

Addio mondo mediocre

Addio persone meschine

Avete vinto voi

Me ne vado da dove sono venuto

Ritorno nella mia torre d’avorio

Piango me e compiango voi

Solo rifiutandovi vi posso amare

Solo morendo vi posso perdonare

Solo tu e tu e tu

Mi avete capito e vi ringrazio

Ma questo mondo non è il nostro

E questa vita non è la mia.

Addio a tutti

Vi guardo e sorrido

Addio stupidi

Finalmente vi ho ucciso.

6 commenti:

NERO_CATRAME ha detto...

Deve essere l'aria del momento Lorenzo,un'aria che inizia a protrarsi da troppo tempo.Parlando con la nostra compagna di pic-nic sul tetto oggi ho detto.qua procede tutto come al solito.Inerzia e rigetto.Si ho il rigetto ,non riesco ad essere sociale,mi sforzo,ma non riesco.Non posso toccare il nulla,eppure c'è.Mi sento così stonato o meglio stonante,imbarazzantemente disadattato a ciò che ormai non mi impegno neanche più di capire.E' tutto così banale,così semplicemente accomodante,come fazzoletti usa e getta.E dire che non ho ancora il naso di plastica.

Lorenzo ha detto...

Caro OREN,
tu sei dentro di me.
lORENzo.

maripaprika ha detto...

già... almeno non mi sento sola iin queso periodo di rigetto forte... eppure credevo la saggezza fosse pure riuscire a condividere anche nella differenza... ma pure io non ce la faccio... e allora costruiamo le nostre torri d'avorio e limitiamoci a guardare il mondo da lassù... un abbraccio a tutti i follicidi...

manuel ha detto...

il testo di una delle mie canzoni preferite diceva:

"stanco di sentirvi dire le solite parole stanco
di vedere il vostro mondo che si muove
sopra le mie spalle sotto la città avete già scordato
la parola umanità vivo tutti i giorni questa storia
che non è cambiata mai camminate fieri della vostra vita siete
già convinti di aver vinto la partita vi odierò per sempre figli di puttana
finchè saprò pensare odierò la razza umana vivo tutti i giorni questa
storia che non è cambiata mai la vostra storia non è cambiata mai."

io ho vissuto per anni così, isolato dal mondo, rinchiuso tra le mura che mi facevano sentire al sicuro e fuori in strada circondato solo dalle persone che consideravo fratelli. poi tutto si è spezzato, è andato in frantumi e tutto ciò che mi è rimasto era solo un ammasso di pezzi rotti. adesso vivo sempre a distanza dal resto dei miei simili nonostante sia costretto a viverci in mezzo. il resto delle persone è solo un ammasso di volti, di nomi da dimenticare, di corpi da usare. solo raramente capita di incontrare qualcuno verso cui non si prova quella nausea, quel rigetto continuo verso l'ipocrisia dei rapporti sociali. allora si capisce che non siamo poi così soli. che siamo sempre uomini. diversi dagli altri ma pur sempre uomini. la differenza con il resto del genere umano, è forse che siamo in gradi di sentire quel qualcosa in più che molti ignorano.

Ale ha detto...

anche io avevo fatto un post simile tempo fa..

ashasysley ha detto...

Tu, Tu e tu.
Mi avete capito. E per un attimo ho abbassato lo sguardo mentre lo dicevi. Non ho voluto vedere chi tu indicassi, per la paura di non essere fra questi. E ora dentro di me battono sono le parole... Tu, tu e tu. E ora mi odio per aver abbassato quello sguardo in quel momento. Mi odio per non aver affrontato la realtà, di quale evento fosse. E ora sto solo aspettando di capire dove andrai. Se verso alcuni o verso altri. Se questi Tu li terrai con te o se veramente è la morte quella che cerchi. Il tempo passa Lorenzo, lo sappiano. E ci mancano sempre quei due passi di quattro che non sappiamo se vogliamo percorrere, se è meglio rifiutare e fermarsi dove siamo.
Dove siamo Lorenzo? Ora ti guardo. Rispondimi.