sabato 27 giugno 2009


Per poter vivere

devo essere insoddisfatto

La vita tranquilla è un miraggio

Dietro il quale si nasconde la morte

La soddisfazione non può durare che un attimo

Poi la noia ucciderebbe il desiderio

E senza di lui mi resterebbe il tempo

Per accorgermi di non avere senso

Di essere inutile come tutto il resto.

Per poter vivere

devo essere distratto

Dalla gioia e dal dolore

Da una discesa o da una salita

Che mi impedisca di vedere l’orizzonte

Ho paura della pianura

Che nulla mi nasconde

Che mi fa perdere in mille strade

Che non finiscono mai.

Per poter vivere

Non devo guardare il paesaggio

Ma soffermarmi sul dettaglio

E dopo un secondo

Rivolgere altrove lo sguardo

Senza chiedere scusa

Senza dire grazie

Senza sentirmi in colpa

E senza inseguire il traguardo.

9 commenti:

ashasysley ha detto...

Non chiedere scusa, continua diritto per quella che in quel momento sembra essere la tua strada. C'è sempre tempo per cambiare rotta, girare o tornare indietro.
Ma deve essere sempre il cuore e l'istinto a guidarti. La ragione potrà aiutarti nei momenti di bisogno e l'anima quando tutto sarà perduto. Confida nelle tue capacità e andrai lontano.

Rimango comunque ad attendere il tuo ritorno

NERO_CATRAME ha detto...

Si caro Lorenzo,condivido con te,il traguardo deve essere solo una sosta per poi poter ripartire e osservare i lati che mi colpiscono del percorso.

Emi ha detto...

Per poter vivere
voglio non essere insoddisfatta;
la morte esiste e non voglio nascondermi ad essa
La soddisfazione può durare più che un attimo, ci voglio credere, come voglio credere che il mio dolore e la mia sofferenza abbia un senso, forse il senso di riappropriarmi della vita che non apprezzavo abbastanza
Voglio essere distratta dalle cose belle, ma consapevole dell'orizzonte, con lo sguardo rivolto ad esso senza paura.
non voglio avere paura, la paura già mi ha ucciso una volta, non voglio che lo faccia ancora.

ashasysley ha detto...

Ho chiuso gli ho occhi e t'ho sentito. Persa nei miei pensieri che altro non sono che deliri.
Ho visto le tue mani muoversi fra la folla, gli occhi cercare disperatamente la pace. Ho sentito il battito del tuo cuore aumentare per poi placarsi con la consapevolezza. Ti sono passata accanto, ho respirato il tuo respiro e il tuo odore. Giunta come la notte, non mi hai notata arrivare. Ero li. Ma tu eri sperito nei tuoi pensieri e nelle tue delusioni. Tendi la mano Lorenzo. Non c'è nulla che tu non possa ottenere

Marco Crupi ha detto...

Ciao lorenzo ho creato una community per blogger di lettori e scrittori e mi piacerebbe molto che tu ne facessi parte.

Vieni a dare un occhiata a questo link e dimmi che ne pensi ;)

http://agoradeiblogger.blogspot.com/

Inés ha detto...

..sono molto colpita dal tuo post, Lorenzo. Trovo anch'io che la bellezza della vita è nella sua imprevedibità, nelle quotidiane insidie.. nelle insoddisfazioni che celano la forza del rinnovamento.. grazie

Paola ha detto...

La vita è un'incognita... bisogna cercare di viverla nel migliore dei modi consapevoli che il percorso lontano o vicino... è ricco di insidie... Stringi i denti e sii forte il tuo orizzonte è vicino...
Ciao Lorenzo grazie di essere passato (sei forte mi hai rallegrata)... serena serata... abbraccioni e bacioni

∞? ha detto...

Vivere è faticoso, troppo faticoso per pensare come viverla.

Squilibrato ha detto...

Il mio pensiero egoista ed orgoglioso mi dice che dovrebbe essere il dettaglio che dovrebbe chiederti scusa o ringraziarti, il mio pensiero lucido invece dice che non dobbiamo chiedere scusa né ringraziare.