sabato 8 ottobre 2011

L'INCUBO DI UN PAZZO



                         Sulla cima dei monti
                         Solo ghiaccio e licheni
                         E sul fondo dei mari
                         Altri monti sommersi
                         Solo pietre di fuoco
                         Nel cuore del mondo
                         E cieli indifferenti
                         Sopra i nostri lamenti
                         Acqua, zucchero e bile
                         Nel mio sangue cattivo
                         Elettrici ricordi
                         Nel mio cervello spento
                         Nero è il silenzio
                         Di mille galassie
                         E io dove sono?
                         E dove sta Dio?
                         Io, te, questi alberi
                         Questo grigio paesaggio
                         Forse siamo solo
                         L’incubo di un pazzo.



3 commenti:

Pierluigi ha detto...

Spegniti, spegniti, breve candela!
La vita non è altro
che un'ombra che cammina;
un mediocre attore che si pavoneggia e si dimena sul palcoscenico
per il tempo della sua parte
e poi non si ode più oltre.
È una favola narrata da un idiota, piena di strepito e furia
e senza significato alcuno.

angie ha detto...

Grazie per esserti iscritto, al mio blog misteri angie ginev
Mi piace questa poesia, continua a ricercare, hai letto l'ultimo articolo sul mio blog?
Ciao
Angie Ginev

L ha detto...

è sparito tutto il resto?
Ah.. un solo post per pagina??